Sail

Sail (AWOLNATION)

Ecco come un angelo muore. Biasimo il mio orgoglio malato, biasima il mio ADD, piccola.

Tutto nel calderone

“Sail” è una canzone dalle molte interpretazioni: il disagio di una persona affetta da sindrome da deficit di attenzione (ADD), la denuncia di una cospirazione, il racconto di un rapimento alieno, un suicidio. A proposito di quest’ultima tematica, il frontman e voce del gruppo Aaron Bruno ha dichiarato per RedBull.com che «è un mondo pericoloso quello di cui si parla. Non lo condanno ma di sicuro so com’è sentirsi così a terra nella vita da chiedersi a cosa serva vivere ancora. Direi che l’80% delle persone ci avrà fantasticato sopra per almeno un secondo».

Aaron, come spiegato in un’intervista per MTV, si è ispirato parzialmente alla canzone “Come sail away” degli Styx del 1977, che sembra parlare di un’abduzione aliena o di una qualche entità superiore con cui il protagonista viene a contatto. Le due canzoni sono comunque totalmente diverse, sia dal punto di vista musicale e del testo.

Premettendo che l’ADD (Attenction Deficit Disorder) è un disturbo caratterizzato da diversa sintomatologia e influenza anche il modo di rapportarsi con le altre persone, è possibile che in Sail venga utilizzata questa sigla per indicare un qualche altro tipo di situazione disturbante. ADD è infatti anche una sigla per Alcohol & Drug Dependancy, dipendenza da alcool e droghe.

La canzone è tratta dall’album “Megalithic Symphony” del 2011.

Il testo: deficit… nel dimostrare amore

Nel testo, il protagonista chiede infatti alla sua baby di imputare all’ADD (al suo deficit di attenzione, al suo “farsi” o a qualcos’altro di non ben chiaro) la colpa del suo modo – evidentemente sbagliato – di amare («this is how I show my love»). Per lui è comunque l’unico modo possibile, in quanto è così che lo concepisce nella sua mente («I made it in my mind»), ma si rende conto che per chiunque altro “non come lui” – compresa la persona a cui si rivolge – le sue buone intenzioni non vengono comprese.

«This is how an angel dies» (ecco come un angelo muore) può essere una metafora generale della situazione che il protagonista sta vivendo, situazione talmente triste da poter essere paragonata alla desolazione di cui la morte di un angelo sarebbe foriera. Potrebbe anche riferirsi alla persona con cui sta parlando (forse considerata dal protagonista come il suo angelo), che si sente abbandonata (o non compresa a sua volta) e “muore” (dies).

È possibile che tirare in ballo l’ADD sia un modo ironicamente disperato per far capire all’altra persona che neanche il protagonista stesso sa perché si comporta in modo tanto controproducente, quasi avesse un disturbo del comportamento. Non sa perché tutto ciò accada né se dare la colpa al suo orgoglio malato («I blame it on my own sick pride»).

Ciò che resta al protagonista non è che “navigare” (sail), fuggire; nella canzone sembra che sia una voce “superiore” a dargli questo comando, probabilmente la sua stessa testa. Perché fuggire? Perché, a causa dei suoi problemi (di qualsiasi tipo essi siano), egli non riesce a vivere come vorrebbe, non è all’altezza delle aspettative altrui, non è amalgamato con il resto del mondo. Un’altra ipotesi è che sia lui a suggerire alla sua amata di girare al largo, per non dover ancora star male per lui.

Che la soluzione sia chiedere aiuto («maybe I should cry for help»), abbandonare tutto e togliersi la vita («maybe I should kill myself»), il protagonista, oltre a biasimare le sue carenti doti di ascolto («maybe I’m not listening»), si sente comunque di una razza diversa («maybe I’m a different breed»). Quest’ultimo concetto è forse l’unico vago appiglio al video della canzone, che racconta abbastanza chiaramente l’avvento di un’altra “razza”: gli alieni.

Il video: cosa c’entrano gli alieni?

Nel video della canzone vediamo Aaron Bruno in una casa presa d’assedio da una forza misteriosa, che agisce tramite forti correnti e luci misteriose. Il cantante prova a nascondersi o a sfuggirle e, intanto, si appoggia brevemente ad una parete su cui si tovano diverse fotografie di esseri non umani, nonché l’Occhio della Provvidenza o Occhio di Dio che tutto vede (Eye of ProvidenceAll-seeing eye of God), simbolo della Massoneria nel ‘700 e, secondo alcune teorie, dell’attuale presunta setta degli Illuminati. In un frammento di carta in basso a sinistra si legge anche il nome Iacob Bohmen (variante per Jakob Böhme), un filosofo, teologo e mistico tedesco.

Nel video è anche presente un oggetto speciale, un registratore, spesso utilizzato da chi è affetto da ADD. Su di esso è recata la scritta VOR, che potrebbe essere la sigla di Voice of Russia, la radio del governo russo lanciata il 29 ottobre 1929, data coincidente con quella del Black Tuesday (martedì nero), ovvero il crollo della borsa di Wall Street.

Tutti questi dati “complottisti” trovano una risoluzione in ciò che ha dichiarato lo stesso Aaron Bruno per culturebrats.com: «Non avevamo una canzone importante né niente ancora tra le mani, e così… Non voglio dire che eravamo proprio sul fondo, ma le idee non erano delle migliori. Era tutta una fetida mer*a e stavamo pensando a questa ragazza che è una seduttrice in vinile e tutte queste fiamme e mer*a. Ero tipo “cosa?”. Suonava bruttissimo. Suona come un video di Puddle Of Mudd [gruppo alternative metal statunitense] o come un nuovo video dei Metallica, “Give me fuel, give me fire” [canzone dei Metallica], tutta la scena. E poi Cameron [direttore dei video degli AWOLNATION] mi ha chiamato un giorno e mi ha detto tipo: “Ho trovato: sei stato rapito dagli alieni“. Ed io dissi tipo: “Ovviamente, questo è il video“. Ma sapevamo che non avremmo davvero avuto un alieno nel video. Volevamo soltanto provocare attraverso l’idea di una società che si interroga continuamente e di tutti quei divertenti cliché a cui amiamo pensare. Era un’idea non intesa per esser presa letteralmente. Ho visto un sacco di roba follemente cospirazionista su cui mi piace informarmi, certamente, ma l’idea generale è semplicemente di cercare risposte su ciò che non si può sapere».

Testo
SAIL

Sail

This is how I show my love
I made it in my mind because
I blame it on my ADD, baby

This is how an angel dies
I blame it on my own sick pride
Blame it on my ADD, baby

Sail, sail, sail, sail, sail

Maybe I should cry for help
Maybe I should kill myself
Blame it on my ADD, baby

Maybe I’m a different breed
Maybe I’m not listening
So blame it on my ADD, baby

Sail, sail, sail, sail, sail

Sail, sail, sail, sail, sail

Sail with me into the dark, sail
Sail with me into the dark, sail
Sail with me into the dark, sail
Sail with me, sail

Traduzione
NAVIGA

Naviga

Ecco come dimostro il mio amore
L’ho fatto nella mia mente perché
biasimo il mio ADD, piccola

Ecco come un angelo muore
Biasimo il mio orgoglio malato
Biasima il mio ADD, piccola

Naviga, naviga, naviga, naviga, naviga

Forse dovrei gridare aiuto
Forse dovrei uccidermi
Biasima il mio ADD, piccola

Forse io sono una razza diversa
Forse non sto ascoltando
Allora biasima il mio ADD, piccola

Naviga, naviga, naviga, naviga, naviga

Naviga, naviga, naviga, naviga, naviga

Naviga con me nell’oscurità, naviga
Naviga con me nell’oscurità, naviga
Naviga con me nell’oscurità, naviga
Naviga con me, naviga

data
argomento
Sail (AWOLNATION)
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1 commento

  1. Daniele ha detto:

    Aggiungere elementi cospirazionistici è sempre tutto grasso che cola. Ormai le canzoni fanno parlare di sè più per i contenuti video e la gente sta sempre più incollati alla tv\pc per guardarli e riguardarli.

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