Faccio un casino – Coez

Raccolta delle migliori frasi di Faccio un casino (album di Coez).

Ho smesso col credere ai grandi, o almeno di credere che esistano.
Ciao

Ciò che è a terra ormai non può cadere.
Ciao

Ho smesso di volere donne, soldi, gloria e fama, perché la brama delle cose infine le allontana.
Ciao

Non sono mica venuto per salvarti da che, io che non cerco nessuno che mi salvi da me.
Delusa da me

Le mie cicatrici vicine alle tue.
Delusa da me

Questa va per te che hai lottato per me: c’è chi ha due genitori, ma tu vali per tre.
E yo mamma

Resto il bambino delle elementari che scarabocchia i suoi diari.
E yo mamma

Quando ero piccolo sai che mi cacciavo nei guai: oggi è lo stesso, ma i cattivi ormai non vincono mai.
E yo mamma

Da ragazzino ero bravo coi Lego, e *** è chiaro che adesso mi lego.
Faccio un casino

Mentre te ne vai un po’ di te rimane qui, anche se non vuoi.
Faccio un casino

Amami o faccio un casino.
Faccio un casino

Sono partito senza salutare e senza fare il biglietto, e in fondo cosa avrei dovuto fare? Boh, forse lasciare un biglietto.
Faccio un casino

Ti vorrei viziare, farti scivolare addosso questo mondo infame.
La musica non c’è

Penso non avrebbe senso fare un tuffo immenso se non ci sei tu a nuotare.
La musica non c’è

E tu che sai colmare, e tu che sai calmare…
La musica non c’è

Scusa se non parlo abbastanza, ma ho una scuola di danza nello stomaco.
La musica non c’è

Vorrei farti cento cose ma non so da dove iniziare… ti vorrei iniziare.
La musica non c’è

Mi metti in crisi e in questo testo non ti riesco a disegnare.
La musica non c’è

E in fondo tutto quello che volevo, lo volevo con te.
La musica non c’è

È un mondo fatto per due, come le confezioni dello yogurt.
Le luci della città

Dentro l’amore c’è una punta d’odio e viceversa.
Le luci della città

Mi chiedevo: se salto nel vuoto, vieni con me?
Le luci della città

Guarda da qui le luci della città e non capisco dove sia casa mia.
Le luci della città

Cercavi lei, ma dalla porta ti hanno aperto in due, Cristo.
Mille fogli

Se penso al tuo cervello, penso a un chicco di riso.
Mille fogli

La mia generazione va al mare, la mia generazione palmare e, mentre tutto quanto va male, qualcuno si sta sforzando d’amare.
Mille fogli

Ho ucciso mille fogli: un giorno torneranno a vendicarsi di me.
Mille fogli

Ho preso calci in faccia per le mie parole, ma ‘sta merda buca il petto senza avere le pistole.
Mille fogli

Non ti scordare mai gli occhiali scuri se non sai dove dormirai stanotte.
Occhaili scuri

Dovrei tornare verso casa mia… non ho una casa mia.
Occhaili scuri

Mixo gli alcolici come le marche.
Occhaili scuri

Non sono il tipo da regalarti un anello, ma posso trattarti come un gioiello.
Parquet

Fra le lenzuola marchiate dai tuoi profumi hai lasciato andare in frantumi tutti quanti i cliché.
Parquet

La linea scura dell’eyeliner fotte il cervello tipo Alzheimer.
Parquet

Con te sto bene anche quando rompi i coglioni.
Parquet

Io sono un mare in tempesta, tipo che in testa siamo in tre e andiamo poco d’accordo, ma sempre più che con te.
Still Fenomeno

Io per te brucio i semafori, stringo le mani ai tuoi diavoli.
Taciturnal

La carne è debole: la mia sì, la tua morbida.
Taciturnal

Chissà tu come te la stai passando, ora di chi ti fai?
Un sorso d’ipa

A volte sto vuoto fa male e devo lottare per prendere ciò che è mio.
Un sorso d’ipa

Come una stella ho imparato a stare solo.
Un sorso d’ipa

C’è che crescendo ti sporchi e noi ce ne siamo accorti, e forse pure troppo presto.
Un sorso d’ipa

Chi è cambiato in questi anni? Io forse no.
Un sorso d’ipa

Abbiamo trasformato merda in rock ‘n’roll.
Un sorso d’ipa

Mai guardarsi indietro per andare avanti.
Un sorso d’ipa

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