Le nuvole – Fabrizio De André

Raccolta delle migliori frasi di Le nuvole (album Fabrizio De André).

Ti sveglierai sull’indaco del mattino quando la luce ha un piede in terra e l’altro in
mare, ti guarderai allo specchio di un tegamino, il cielo si guarderà allo specchio della rugiada.
Ti t’adesciâe ‘nsce l’èndegu du matin ch’á luxe a l’à ‘n pé ‘n tèra e l’átru in mà, ti t’ammiâe a ou spegiu de ‘n tianin, ou çé ou s’ammià a ou spegiu dâ ruzà.
‘Â çímma

Mangiate, mangiate: non sapete chi vi mangerà.
Mangè, mangè: nu séi chi ve mangià.
‘Â çímma

Ah che bel caffè, anche in carcere sanno farlo.
A che bell’ò cafè, pure in carcere ‘o sanno fa.
Don Raffaè

Prima pagina: venti notizie, ventuno ingiustizie e lo Stato che fa? Si costerna, s’indigna, s’impegna, poi getta la spugna con gran dignità.
Don Raffaè

Voglio vivere in una città dove all’ora dell’aperitivo non ci siano spargimenti di sangue o di detersivo.
La domenica delle salme

Eravamo gli ultimi cittadini liberi di questa famosa città civile, perché avevamo un cannone nel cortile.
La domenica delle salme

Quant’è bella giovinezza, non vogliamo più invecchiare.
La domenica delle salme

Gli addetti alla nostalgia accompagnarono tra i flauti il cadavere di Utopia.
La domenica delle salme

Certe volte sono bianche e corrono, e prendono la forma dell’aironeo della pecora o di qualche altra bestia, ma questo lo vedono meglio i bambini, che giocano a corrergli dietro per tanti metri.
Le nuvole

Si mettono li tra noi e il cielo per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.
Le nuvole

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