Volume I – Fabrizio De André

Raccolta delle migliori frasi di Volume I (album Fabrizio De André).

La chiamavano bocca di rosa, metteva l’amore sopra ogni cosa.
Bocca di rosa

C’è chi l’amore lo fa per noia, chi se lo sceglie per professione.
Bocca di rosa

La passione spesso conduce a soddisfare le proprie voglie senza indagare se il concupito ha il cuore libero oppure ha moglie.
Bocca di rosa

Si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare cattivo esempio.
Bocca di rosa

Spesso gli sbirri e i carabinieri al proprio dovere vengono meno, ma non quando sono in alta uniforme.
Bocca di rosa

Una notizia un po’ originale non ha bisogno di alcun giornale, come una freccia dall’arco scocca vola veloce di bocca in bocca.
Bocca di rosa

Se ansia di gloria e sete d’onore spegne la guerra al vincitore, non ti concede un momento per fare all’amore.
Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers

Quando il sole si uccide oltre le onde, puoi sentire piangere e gridare anche il vento ed il mare.
Caro amore

Così un uomo piange al sole, al vento e ai verdi anni che cantando se ne vanno dopo il mattino di maggio, quando sono venuti e quando scalzi e con gli occhi ridenti sulla sabbia scrivevamo contenti le più ingenue parole.
Caro amore

I fiori dell’altr’anno sono sfioriti e mai più rifioriranno, e nei giardini ad ogni inverno ben più tristi sono le foglie.
Caro amore

Il sole e il vento e i verdi anni si rincorrono, cantando verso il novembre a cui ci vanno portando e dove un giorno con un triste sorriso ci diremo tra le labbra ormai stanche: “eri il mio caro amore”.
Caro amore

Chi cerca una bocca infedele che sappia di fragola e miele, in lei la troverà.
La canzone di Barbara

Lei sa che ogni letto di sposa è fatto di ortiche e mimosa, per questo ad un’altra età l’amore vero rimanderà.
La canzone di Barbara

Intanto lei gioca all’amore, scherzando con gli occhi ed il cuore di chi forse la odierà, ma poi la perdonerà.
La canzone di Barbara

Il vento di sera la invita a sfogliare la sua margherita per ogni amore che se ne va, lei lo sa: un altro petalo fiorirà.
La canzone di Barbara

La morte verrà all’improvviso, avrà le tue labbra e i tuoi occhi, ti coprirà di un velo bianco addormentandosi al tuo fianco nell’ozio, nel sonno, in battaglia, verrà senza darti avvisaglia.
La morte

La morte va a colpo sicuro, non suona il corno né il tamburo.
La morte

Prelati, notabili e conti, sull’uscio piangeste ben forte: chi ben condusse sua vita, male sopporterà sua morte.
La morte

Straccioni che senza vergogna portaste il cilicio o la gogna, partirvene non fu fatica, perché la morte vi fu amica.
La morte

Di fronte all’estrema nemica, non vale coraggio o fatica, non serve colpirla nel cuore, perché la morte mai non muore.
La morte

La stagione del tuo amore non è più la primavera, ma nei giorni del tuo autunno hai la dolcezza della sera.
La stagione del tuo amore

Se un mattino fra i capelli troverai un po’ di neve, nel giardino del tuo amore verrò a raccogliere il bucaneve.
La stagione del tuo amore

Passa il tempo sopra il tempo, ma non devi aver paura: sembra correre come il vento, però il tempo non ha premura.
La stagione del tuo amore

Piangi e ridi come allora, ridi e piangi e ridi ancora: ogni gioia ogni dolore puoi ritrovarli nella luce di un’ora.
La stagione del tuo amore

Ecco cade la pioggia da un cielo mal disposto, deciso ad impedire le nozze ad ogni costo.
Marcia nuziale

Mostrando i pugni nudi, gli amici tutti quanti gridarono: “Per Giove, le nozze vanno avanti”, per la gente bagnata, per gli dèi dispettosi le nozze vanno avanti, viva viva gli sposi.
Marcia nuziale

Lascia che sia fiorito, Signore, il suo sentiero, quando a te la sua anima e al mondo la sua pelle dovrà riconsegnare.
Preghiera in gennaio

Signori benpensanti, spero non vi dispiaccia se in cielo, in mezzo ai santi, Dio fra le sue braccia soffocherà il singhiozzo di quelle labbra smorte, che all’odio e all’ignoranza preferirono la morte.
Preghiera in gennaio

Dio di misericordia, il tuo bel Paradiso lo hai fatto soprattutto per chi non ha sorriso.
Preghiera in gennaio

Ascolta la sua voce che ormai canta nel vento: Dio di misericordia, vedrai, sarai contento.
Preghiera in gennaio

Alcuni lo dissero santo, per altri ebbe meno virtù, si faceva chiamare Gesù.
Si chiamava Gesù

Non intendo cantare la gloria né invocare la grazia o il perdono di chi penso non fu altri che un uomo, come Dio passato alla storia, ma inumano è pur sempre l’amore di chi rantola senza rancore, perdonando con l’ultima voce chi lo uccide fra le braccia di una croce.
Si chiamava Gesù

E per quelli che l’ebbero odiato, nel getzemani pianse l’addio, come per chi l’adorò come Dio, che gli disse sia sempre lodato, per chi gli portò in dono alla fine una lacrima o una treccia di spine, accettando ad estremo saluto la preghiera l’insulto e lo sputo.
Si chiamava Gesù

Di Maria dicono fosse il figlio, sulla croce sbiancò come un giglio.
Si chiamava Gesù

Dio del cielo, se mi vorrai, in mezzo agli altri uomini mi cercherai.
Spiritual

Dio del cielo, se mi vorrai amare, scendi dalle stelle e vienimi a cercare.
Spiritual

Le chiavi del cielo non ti voglio rubare, ma un attimo di gioia me lo puoi regalare.
Spiritual

Senza di te non so più dove andare, come una mosca cieca che non sa più volare.
Spiritual

Se ci hai regalato il pianto ed il riso, noi qui sulla terra non lo abbiamo diviso.
Spiritual

Dio del cielo, io ti aspetterò, nel cielo e sulla terra io ti cercherò.
Spiritual

Lei ti guarda con un sorriso, non credevi che il paradiso fosse solo lì al primo piano.
Via del Campo

Ama e ridi se amor risponde, piangi forte se non ti sente.
Via del Campo

Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior.
Via del Campo

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