Guerriero

Guerriero (Marco Mengoni)

Io sono un guerriero, veglio quando è notte. Ti difenderò da incubi e tristezze…

Il guerriero di Mengoni è «la coscienza, l’anima, l’alter ego che ci aiuta a superare i momenti difficili e a scegliere la strada», spiega il cantante in un’intervista al Corriere.it. È quasi una lettera scritta a se stesso “dal futuro”, indirizzata ad «…un Marco piccolo, un bimbo schivo e solitario che si rifugia in Tsuki Deshu, personaggio che ho creato io stesso».

Il singolo, uscito nel 2014, anticipa (insieme al brano “Sei come sei”) e apre l’album “Parole in circolo”, pubblicato l’anno successivo. È stato scritto in collaborazione con Fortunato Zampaglione, che esordì nel panorama musicale con l’album “1975” (da cui è tratto il brano “Ti cancellerò”) e co-autore del testo di “Meravigliosa” di Emma Marrone.

La canzone è quasi “parlata”, tant’è che Mengoni stesso ha spiegato come l’intero album viri verso un stile diverso da quello che, fino a quel momento, aveva seguito. Il cantante rinuncia, infatti, alle acrobazie vocali per confezionare delle canzoni più adatte alla propria interiorità. «Le parole sono importanti e ovviamente bisogna dare un peso alle parole. Ho sempre sicuramente seguito la parola e il verbo, ma non ero mai riuscito a dare importanza nei miei pezzi alla parte testuale. […] Con “Parole in circolo” ho cercato di dare molta più importanza a quello e lasciare un po’ da parte tutto quello che era il mio virtuosismo vocale», dice Mengoni in questa video-intervista su Vanityfair.it.

«Questa è una canzone a cui tengo molto perché racconta quello che ho sempre sognato da piccolo, ossia qualcuno vicino a me che mi facesse vedere al meglio questa strada da scegliere. Racconto quello che cercavo da bambino e quello che volevo raccontare al mondo», spiega Marco Mengoni durante un incontro all’Università Statale di Milano del 20 novembre 2014, riportato interamente dal Corriere TV.

È dunque, “Guerriero”, una canzone volta a celebrare quella parte della nostra anima che è più forte di qualsiasi circostanza avversa, sia quest’ultima rappresentata dalle sfortune della vita che da altre persone che cercano di osteggiare la propria realizzazione personale e felicità. Ma l’amore per ciò che si fa e per ciò che si crea, insieme alla determinazione e al coraggio di affrontare gli ostacoli che si stagliano sulla propria via, conducono al trionfo e anche ad una maggiore saggezza, anche attingendo dalle esperienze negative a cui si è dovuto far fronte.

Il testo della canzone si presta anche ad una dedica d’amore, affetto e protezione. Per i suoi toni epici ricorda un po’ le tematiche de “La cura” di Battiato. Nella canzone è il guerriero stesso a parlare, come in un giuramento di fedeltà, assicurando di essere sempre presente anche quando non lo si vede e di dare protezione contro qualsiasi forza del male.

L’atto del giuramento è introdotto dalla spada che si innalza fieramente («e levo questa spada alta verso il cielo / giuro, sarò roccia contro il fuoco e il gelo»). È più, forse, un giuramento fatto “a” e “per” se stesso, giacché è da solo, poi, che il guerriero si staglia su un’altura osservando i nemici che avanzano («solo sulla cima, attenderò i predoni / arriveranno in molti e solcheranno i mari»), riflettendo su ciò in cui potrebbe imbattersi accettando questa sfida («oltre queste mura troverò la gioia / o forse la mia fine, comunque sarà gloria»): comunque andrà, ne sarà valsa la pena. Ciò che lo smuove, inoltre, non è una frivola ricompensa come il successo, la fama o il denaro, ma l’amore, che può essere anche verso un’arte come la musica («e non lotterò mai per un compenso / lotto per amore, lotterò per questo»).

Il guerriero difende il suo protetto proprio nella notte, che è – anche simbolicamente – il momento della giornata più buio («io sono un guerriero, veglio quando è notte / ti difenderò da incubi e tristezze»). Per quanto gli altri potranno cercare di schernire e abbattere la persona che lui sta proteggendo, il guerriero – la forza interiore, la coscienza – sarà sempre presente per ricordare quanto tutto ciò sia effimero e di poco conto, infondendo piuttosto fiducia e forza per andare avanti con le proprie idee («ti riparerò da inganni e maldicenze / e ti abbraccerò per darti forza sempre»).

A volte, infatti, per affrontare una situazione problematica in cui sembra non esserci via d’uscita, bisogna cercare di guardare il tutto da una prospettiva diversa, ed è questo che il nostro guerriero cerca di fare per noi («ti darò certezze contro le paure / per vedere il mondo oltre quelle alture»). Non mancheranno né il dolore né le delusioni, ma anche il pianto fa parte delle sfide e la nostra parte più forte è lì pronta ad asciugarlo («non temere nulla, io sarò al tuo fianco / con il mio mantello asciugherò il tuo pianto»).

L’apice del giuramento di fedeltà è il ritornello, oltre ad essere anche un incoraggiamento alla vittoria su tutti gli ostacoli della vita («e amore, il mio grande amore, che mi credi / vinceremo contro tutti e resteremo in piedi») e un forte invito a non mollare mai la presa, avendo la massima fede nella propria determinazione («e resterò al tuo fianco fino a che vorrai / ti difenderò da tutto, non temere mai»).

Le angustie più imponenti non spaventano il guerriero («non temere il drago, fermerò il suo fuoco / niente può colpirti dietro questo scudo») e, nonostante egli non sia invincibile, sarà sempre pronto a ritrovare la motivazione per rimettersi in piedi e combattere ancora («lotterò con forza contro tutto il male / e quando cadrò tu non disperare / per te io mi rialzerò»).

L’ultima strofa rinnova le rassicurazioni del guerriero («io sono un guerriero e troverò le forze / lungo il tuo cammino sarò al tuo fianco mentre / ti darò riparo contro le tempeste / e ti terrò per mano per scaldarti sempre») e ripercorre la vastità del cammino – la vita – da percorrere insieme, sempre («attraverseremo insieme questo regno / e attenderò con te la fine dell’inverno / dalla notte al giorno, da Occidente a Oriente / io sarò con te e sarò il tuo guerriero»).

Mai il buio riuscirà ad oscurare la luce del proprio guerriero interiore e del calore che questo sa dare («ci saranno luci accese di speranze / e ti abbraccerò per darti forza sempre»).

Il video di “Guerriero” racconta una vera e propria storia ed è incentrato sulle vicende di un bambino (l’attore che lo interpreta è Matteo Valentini) che si trova a dover fronteggiare delle difficoltà nella vita di tutti i giorni, tra le quali alcuni compagni che a scuola si prendono gioco di lui con veri e propri atti di bullismo ed una situazione familiare pesante a casa, con i genitori che litigano.

L’unica figura che gli è amica e che gli dà la forza di sopportare tutto ciò è Tsuki Deshu, un ninja eroe dei fumetti, ideato da Marco Mengoni. Il cantante è un appassionato di fumetti: «… Tsuki Deshu, personaggio che ho creato io stesso. E che prima o poi disegnerò. Da piccolo speravo che qualcuno uscisse dai fumetti o dalla tv per aiutarmi nelle scelte: i miei amori erano Diabolik e i supereroi Marvel», leggiamo nell’intervista sul Corriere.it.

Un giorno, dopo un’altra brutta giornata a causa dei compagni e dopo essersi chiuso nella propria cameretta per non assistere all’ennesima lite dei suoi, il bambino si accorge che il suo eroe ha preso vita. Da quel momento, come fosse la sua coscienza, il guerriero lo accompagna e lo aiuta a confrontarsi con tutto ciò da cui il bambino era spaventato. L’arma simbolica del ninja – lo vediamo piroettare con essa in alcune scene del video – è la spada; quella che il bambino impara ad usare è invece l’amore: assistiamo infatti ad un gesto speciale verso i propri genitori per riportare l’armonia a casa ed un confronto pacifico con i suoi bulli.

Anche quando il guerriero scompare fisicamente, il bambino sa che da quel momento non sarà mai più solo.

Il video è stato girato a Trento, in un giorno senza sole. In un articolo su TV Sorrisi & Canzoni Mengoni racconta: «Abbiamo fatto tutto il video sotto la pioggia. Così, quando correva sotto il diluvio, io correvo dietro di lui anche se non dovevo stare in scena. Solo per non farlo sentire solo».

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[expand title=”Testo”]GUERRIERO

E levo questa spada alta verso il cielo
Giuro, sarò roccia contro il fuoco e il gelo
Solo sulla cima, attenderò i predoni
Arriveranno in molti e solcheranno i mari
Oltre queste mura troverò la gioia
o forse la mia fine, comunque sarà gloria
E non lotterò mai per un compenso
Lotto per amore, lotterò per questo

Io sono un guerriero, veglio quando è notte
Ti difenderò da incubi e tristezze
ti riparerò da inganni e maldicenze
e ti abbraccerò per darti forza sempre
Ti darò certezze contro le paure
per vedere il mondo oltre quelle alture
Non temere nulla, io sarò al tuo fianco
con il mio mantello asciugherò il tuo pianto

E amore, il mio grande amore, che mi credi
Vinceremo contro tutti e resteremo in piedi
E resterò al tuo fianco fino a che vorrai
Ti difenderò da tutto, non temere mai
E amore, il mio grande amore, che mi credi
Vinceremo contro tutti e resteremo in piedi
E resterò al tuo fianco fino a che vorrai
Ti difenderò da tutto, non temere mai

Non temere il drago, fermerò il suo fuoco
Niente può colpirti dietro questo scudo
Lotterò con forza contro tutto il male
E quando cadrò tu non disperare
Per te io mi rialzerò

Io sono un guerriero e troverò le forze
Lungo il tuo cammino sarò al tuo fianco mentre
ti darò riparo contro le tempeste
e ti terrò per mano per scaldarti sempre
Attraverseremo insieme questo regno
e attenderò con te la fine dell’inverno
Dalla notte al giorno, da Occidente a Oriente
io sarò con te e sarò il tuo guerriero

E amore, il mio grande amore, che mi credi
Vinceremo contro tutti e resteremo in piedi
E resterò al tuo fianco fino a che vorrai
Ti difenderò da tutto, non temere mai
E amore, il mio grande amore, che mi credi
Vinceremo contro tutti e resteremo in piedi
E resterò al tuo fianco fino a che vorrai
Ti difenderò da tutto, non temere mai

Ci saranno luci accese di speranze
e ti abbraccerò per darti forza sempre

Giuro, sarò roccia contro il fuoco e il gelo
Veglio su di te, io sono il tuo guerriero[/expand]

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Guerriero (Marco Mengoni)
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2 commenti

  1. Silvana Tella Profilo II ha detto:

    Credo negli Angeli, e a dirla tutta queste mi sembrano proprio le parole di un Angelo custode al suo protetto. Secondo me è ciò che ha realmente ispirato Mengoni, ma dichiararlo avrebbe fatto poco… “marketing”, per cui s’è dovuto inventare ‘sta storia del supereroe invisibile! :D

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