Sono Innocente Ma…

Sono Innocente Ma... (Vasco Rossi)

Sono innocente ma… ma non mi fido più. Ho sempre qualche conto in sospeso, la moto pronta con motore acceso…

«[L’innocenza del titolo] ha diversi significati. È quella dell’artista quando compone, se è un vero artista. E poi in una canzone guascona come “Sono innocente ma…” me la prendo con chi mi ha sempre sfidato. Sparatemi ora, vediamo chi sta in piedi! È un album di nuove consapevolezze e vecchi rancori», racconta Vasco a proposito di questo brano in un’intervista per TV Sorrisi & Canzoni da lui pubblicata sulla propria pagina Facebook.

Parafrasando Wikipedia, l’aggettivo “guascone” indica la sicurezza spavalda comunemente attribuita al popolo della Guascogna (regione della Francia sud-occidentale).

Spiega, inoltre, al conduttore Red Ronnie in questa intervista video: «Allora, è chiara la canzone, no? È una provocazione artistica, divertente, del genere di “Eh… già”, io sono ancora qua, insomma si ha sempre quello lì, quel mondo lì. […] È chiaro che questa è tutta ironia feroce e provocazione, sempre però sul genere del… io sono, come dire, si diceva una volta “blascone” […]».

Nella stessa intervista trapela che l’innocenza di cui si parla non è riferita agli arresti veri di Vasco. Egli spiega al conduttore che, infatti, la sua colpevolezza – avendo anche subìto una condanna – era in quei casi reale.

Il senso della canzone è decisamente più riferibile ad un sentimento di sfida nei confronti di tutte quelle persone che, in qualche modo, cercano di ostacolare o, come si suol dire, “gettare fango” su altre, nel meschino intento di sabotarle o screditarle. La sfida è vinta, però, nel momento in cui non ci si lascia abbattere dalle malevolenze altrui e ci si erge, invece, soddisfatti e vittoriosi delle proprie conquiste.

Il testo esordisce con una dichiarazione di innocenza ma anche di sfiducia generale («sono innocente ma / ma non mi fido più»), dovuta forse anche alla maggiore consapevolezza – e le batoste – che si acquisiscono man mano che gli anni passano. Infatti, tra una «multa da pagare» e «qualche rospo» è inclusa anche «qualche pastiglia […] da ingoiare», probabile riferimento alle medicine che, in genere, iniziano a far parte della quotidianità all’aumentare dell’età.

Ma, arrivato a questo punto, rivelare di essere «innocente o no» ha poca rilevanza: «si fa quel che si può» per esserlo o anche per dimostrarlo, ma senza rendere la cosa una priorità. Infatti, nonostante ci si provi, «qualcuno è sempre pronto a giudicare». In particolare, in riferimento a Vasco (sembre basandosi sulla canzone), sembra che alcune condotte discutibili durante la sua giovinezza siano a tutt’oggi una scusa per coloro che desiderano vederlo cadere («qualche incidente di gioventù / che ancora mi fa male»).

Il cantante, però, non si perde affatto d’animo: piuttosto, sfida le sue nemesi a colpirlo di nuovo («sparatemi ancora») e osservarne i risultati, per vedere «chi cade, chi perde, chi ruba» e chi invece, come evidentemente lui è stato in grado di fare, riesce a sorridere nonostante tutto e a uscirne più forte («e chi sorride e c’ha la pelle dura»). Il motteggio prosegue, incitando l’avversario a fare questo esperimento («facciamo una prova / vediamo come te la giochi») e poter finalmente rilevare se il nemico è in grado di cogliere la sfida («se vivi tra due fuochi»), se cadrà miseramente («se cadi come un pollo») o se avrà la stessa scaltrezza e prestanza di Rocky Balboa, il celebre personaggio interpretato da Sylvester Stallone («o resti in piedi come Rocky»).

Tuttavia, nonostante la sicurezza nella propria innocenza, Vasco sa di avere «sempre qualche conto in sospeso» e, pertanto, preferisce sempre tenere «la moto pronta con motore acceso», vale a dire tenersi pronto a dover affontare (o fuggire da) un’eventuale situazione spiacevole, che sa essere sempre dietro l’angolo, a dispetto della calma apparente.

In definitiva, il cantante sa di non essere un cosiddetto “stinco di santo”, ma nemmeno la figura negativa che a volte gli è stata dipinta addosso («non sono perfetto, lo so / ma sono pulito davvero»). Né, di certo, sarà «qualche macchia quà e là / qualche incidente con le autorità» a renderlo tale.

Il video mostra, oltre una lotta tra due rivali, anche stralci di alcune tappe del Vasco Live Kom (2014), tenutosi in varie città d’Italia.

[youtube id=”kMPkoNACMu4″]

Intervista con Red Ronnie[youtube id=”8mO39di23oU”]

Leggi testo…  [expand]
Testo
SONO INNOCENTE MA…

Sono innocente ma
ma non mi fido più
Ho solo qualche multa da pagare
qualche pastiglia e qualche rospo da ingoiare
Sono innocente o no
si fa quel che si può

Sono innocente ma qui
qualcuno è sempre pronto a giudicare
qualche incidente di gioventù
che ancora mi fa male

Sparatemi ancora
così vedremo chi cade, chi perde, chi ruba
e chi sorride e c’ha la pelle dura
Facciamo una prova
vediamo come te la giochi
se vivi tra due fuochi
se cadi come un pollo
o resti in piedi come Rocky

Sono innocente ma
ma non mi fido più
Ho sempre qualche conto in sospeso
la moto pronta con motore acceso

Sono innocente, ok
però non si sa mai

Non sono perfetto, lo so
ma sono pulito davvero
Qualche macchia quà e là
qualche incidente con le autorità

Sparatemi ancora
così vedremo chi cade, chi perde, chi ruba
e chi sorride e c’ha la pelle dura
Facciamo una prova
vediamo come te la giochi
se vivi tra due fuochi
se cadi come un pollo
o resti in piedi come Rocky

Sparatemi ancora
sparatemi ancora

Sparatemi ancora
così vedremo chi cade, chi perde, chi ruba
e chi sorridi e c’ha la pelle dura
Facciamo una prova
vediamo come te la giochi
se vivi tra due fuochi
se cadi come un pollo
o resti in piedi come Rocky

Sparatemi ancora
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Sono Innocente Ma... (Vasco Rossi)
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