Fabrizio De André

Raccolta delle migliori frasi di Fabrizio De André (Anime salveCanzoniCreuza De MäFabrizio De André (Antologia nera)Fabrizio De André (Indiano)La buona novellaLe nuvoleMi innamoravo di tuttoNon al denaro non all’amore né al cieloNuvole baroccheRiminiStoria di un impiegatoTutti morimmo a stentoTutto Fabrizio De AndréVolume IVolume IIIVolume 8).

Mangiate, mangiate: non sapete chi vi mangerà.
Mangè, mangè: nu séi chi ve mangià.
‘Â çímma

È bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra.
Amico fragile

Quei giorni perduti a rincorrere il vento, a chiederci un bacio e volerne altri cento.
Amore che vieni, amore che vai

Che bell’inganno sei, anima mia.
Anime salve

Che solitudine, che bella compagnia.
Anime salve

Coltiviamo per tutti un rancore che ha l’odore del sangue rappreso, ciò che allora chiamammo dolore è soltanto un discorso sospeso.
Ballata degli impiccati

Si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare cattivo esempio.
Bocca di rosa

Ho licenziato Dio, gettato via un amore per costruirmi il vuoto nell’anima e nel cuore.
Cantico dei drogati

Perché non hanno fatto delle grandi pattumiere per i giorni già usati?
Cantico dei drogati

Dove cammina il mio destino c’è un filo di paura.
Canto del servo pastore

Quando ogni angelo è alla catena ed ogni cane abbaia, prendi la tua tristezza in mano e soffiala nel fiume.
Canto del servo pastore

Notte sola, sola come il mio fuoco, piega la testa sul mio cuore e spegnilo poco a poco.
Canto del servo pastore

Quando il sole si uccide oltre le onde, puoi sentire piangere e gridare anche il vento ed il mare.
Caro amore

Il sole e il vento e i verdi anni si rincorrono, cantando verso il novembre a cui ci vanno portando e dove un giorno con un triste sorriso ci diremo tra le labbra ormai stanche: “eri il mio caro amore”.
Caro amore

Quand’ero piccolo m’innamoravo di tutto.
Coda di lupo

Con un cucchiaio di vetro scavo nella mia storia, ma colpisco un po’ a casaccio perché non ho più memoria.
Coda di lupo

Non cercare la felicità in tutti quelli a cui tu hai donato per avere un compenso, ma solo in te.
Corale

Il Diavolo è in cielo e ci si è fatto il nido.
U Diàu l’é in çë e u s’è gh’è faetu u nìu.
Crêuza de mä

Si accontenta di cause leggere la guerra del cuore.
Disamistade

Prima pagina: venti notizie, ventuno ingiustizie e lo Stato che fa? Si costerna, s’indigna, s’impegna, poi getta la spugna con gran dignità.
Don Raffaè

E fu la fine di tutto per noi, resta il passato e niente di più. Ma se ti dico: “non t’amo più”, sono sicuro di non dire il vero.
E fu la notte

Fila la lana, fila i tuoi giorni, illuditi ancora che lui ritorni.
Fila la lana

Filo del mio cuore che dagli occhi porti al mare, c’è una lacrima nascosta che nessuno mi sa disegnare.
Franziska

Abbiam tutta la terra: giocheremo a far la guerra.
Girotondo

Io mi dico: è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati.
Giugno ’73

Il tempo è un signore distratto, è un bambino che dorme.
Hotel Supramonte

Qui chi non terrorizza si ammala di terrore.
Il bombarolo

Non si risenta la gente per bene se non mi adatto a portar le catene.
Il fannullone

Stelle già dal tramonto si contendono il cielo a frotte, luci meticolose nell’insegnarti la notte.
Il ritorno di Giuseppe

I vecchi quando accarezzano hanno il timore di far troppo forte.
Il sogno di Maria

Sentivo la mia terra vibrare di suoni: era il mio cuore.
Il suonatore Jones

Libertà l’ho vista svegliarsi ogni volta che ho suonato per un fruscio di ragazze a un ballo, per un compagno ubriaco.
Il suonatore Jones

E poi se la gente sa – e la gente lo sa – che sai suonare, suonare ti tocca per tutta la vita e ti piace lasciarti ascoltare.
Il suonatore Jones

Sorella Morte, lasciami il tempo di terminare il mio testamento, lasciami il tempo di salutare di riverire, di ringraziare tutti gli artefici del girotondointorno al letto di un moribondo.
Il testamento

Cari fratelli dell’altra sponda, cantammo in coro giù sulla Terra, amammo in cento l’identica donna, partimmo in mille per la stessa guerra. Questo ricordo non vi consoli: quando si muore, si muore soli.
Il testamento

“Non avrai altro Dio all’infuori di me” spesso mi ha fatto pensare: genti diverse venute dall’est dicevan che in fondo era uguale, credevano a un altro diverso da te e non mi hanno fatto del male.
Il testamento di Tito

L’invidia di ieri non è già finita: stasera vi invidio la vita.
Il testamento di Tito

Nella pietà che non cede al rancore, madre, ho imparato l’amore.
Il testamento di Tito

Vedrai, la neve se ne andrà domani, rifioriranno le gioie passate col vento caldo di un’altra estate.
Inverno

Senza la mia paura mi fido poco.
La bomba in testa

L’amore che strappa i capelli è perduto ormai, non resta che qualche svogliata carezza e un po’ di tenerezza.
La canzone dell’amore perduto

Lei sa che ogni letto di sposa è fatto di ortiche e mimosa, per questo ad un’altra età l’amore vero rimanderà.
La canzone di Barbara

Come tutte le più belle cose vivesti solo un giorno, come le rose.
La canzone di Marinella

Ci sarà allegria anche in agonia col vino forte.
La città vecchia

Gli addetti alla nostalgia accompagnarono tra i flauti il cadavere di Utopia.
La domenica delle salme

Ti accorgesti in un solo momento che la tua vita finiva quel giorno e non ci sarebbe stato un ritorno.
La guerra di Piero

La morte va a colpo sicuro, non suona il corno né il tamburo.
La morte

Prelati, notabili e conti, sull’uscio piangeste ben forte: chi ben condusse sua vita, male sopporterà sua morte.
La morte

La stagione del tuo amore non è più la primavera, ma nei giorni del tuo autunno hai la dolcezza della sera.
La stagione del tuo amore

Se un mattino fra i capelli troverai un po’ di neve, nel giardino del tuo amore verrò a raccogliere il bucaneve.
La stagione del tuo amore

Passa il tempo sopra il tempo, ma non devi aver paura: sembra correre come il vento, però il tempo non ha premura.
La stagione del tuo amore

Piangi e ridi come allora, ridi e piangi e ridi ancora: ogni gioia ogni dolore puoi ritrovarli nella luce di un’ora.
La stagione del tuo amore

Non voglio pensarti figlio di Dio, ma figlio dell’uomo, fratello anche mio.
Laudate hominem

I poeti, che strane creature: ogni volta che parlano è una truffa.
Le storie di ieri

Immagini care per qualche istante, sarete presto una folla distante.
Le passanti

Se la vita smette di aiutarti, è più difficile dimenticarti, di quelle felicità intraviste, dei baci che non si è osato dare, delle occasioni lasciate ad aspettare, degli occhi mai più rivisti.
Le passanti

Nei momenti di solitudine, quando il rimpianto diventa abitudine, una maniera di viversi insieme, si piangono le labbra assenti di tutte le belle passanti che non siamo riusciti a trattenere.
Le passanti

Parlavi alla luna, giocavi coi fiori, avevi l’età che non porta dolori.
Leggenda di Natale

Il vento era un mago, la rugiada una dea, nel bosco incantato di ogni tua idea.
Leggenda di Natale

Morire per delle idee, l’idea è affascinante, per poco io morivo senza averla mai avuta.
Morire per delle idee

Ora, se c’è una cosa amara, desolante, è quella di capire all’ultimo momento che l’idea giusta era un’altra, un altro movimento.
Morire per delle idee

Morire per delle idee è molto bello, ma per quali?
Morire per delle idee

Basta con le garrote in nome della pace.
Morire per delle idee

Per quanto voi vi crediate assolti, siete per sempre coinvolti.
Nella mia ora di libertà

Tu mi hai insegnato il sogno, io voglio la realtà.
Nuvole barocche

Se tu tornerai, t’amerò come sempre ti amai, come un bel sogno inutile che si scorda al mattino.
Per i tuoi larghi occhi

Signori benpensanti, spero non vi dispiaccia se in cielo, in mezzo ai santi, Dio fra le sue braccia soffocherà il singhiozzo di quelle labbra smorte, che all’odio e all’ignoranza preferirono la morte.
Preghiera in gennaio

Dio di misericordia, il tuo bel Paradiso lo hai fatto soprattutto per chi non ha sorriso.
Preghiera in gennaio

Corro all’incanto dei desideri, vado a correggere la fortuna.
Prinçesa

La campagna, il cielo, il sentiero, la scuola, la chiesa, la vergogna, la gonna, lo smalto, lo specchio, il rossetto, la paura, la strada, il bombardiere, la vertigine, l’incantesimo, la magia, le macchine, la polizia, la stanchezza, la dignità, il fidanzato, lo sgherro, il gransignore, lo sporcaccione, la fortuna, la sbronza, le botte, le carezze, il fallimentom lo schifo, la bellezza… vivere.
O matu, o cèu, a senda, a escola, a igreja, a desonra, a saia, o esmalte, o espelho, o baton, o medo, a rua, a bombadeira, a vertigem, o encanto, a magia, os carros, a policia, a canseira, o brio, o noivo, o capanga, o fidalgo, o porcalhao, o azar, a bebedeira, as pancadas, os carinhos, a falta, o nojo, a formusura… viver.
Prinçesa

Quello che non ho è quel che non mi manca.
Quello che non ho

Quello che non ho è un orologio avanti, per correre più in fretta e avervi più distanti.
Quello che non ho

Giudici eletti, uomini di legge, noi che danziam nei vostri sogni ancora, siamo l’umano desolato gregge di chi morì con il nodo alla gola.
Recitativo

Non regalate terre promesse a chi non le mantiene.
Rimini

Signora libertà, signorina fantasia, così preziosa come il vino, così gratis come la tristezza.
Se ti tagliassero a pezzetti

Non intendo cantare la gloria né invocare la grazia o il perdono di chi penso non fu altri che un uomo, come Dio passato alla storia, ma inumano è pur sempre l’amore di chi rantola senza rancore, perdonando con l’ultima voce chi lo uccide fra le braccia di una croce.
Si chiamava Gesù

La sfortuna è un avvoltoio che gira intorno alla testa dell’imbecille.
A sfurtûn-a a l’è ‘n grifun ch’u gia ‘ngiu ä testa du belinun.
Sinán Capudán Pasciá

La maggioranza sta recitando un rosario di ambizioni meschine, di millenarie paure, di inesauribili astuzie.
Smisurata preghiera

Dio del cielo, se mi vorrai amare, scendi dalle stelle e vienimi a cercare.
Spiritual

Siate marinai finché il mare vi libererà.
Suzanne

La polvere il sangue le mosche e l’odore per strada, fra i campi la gente che muore, e tu, tu la chiami guerra e non sai che cos’è.
Terzo intermezzo

L’autunno negli occhi l’estate nel cuore, la voglia di dare, l’istinto di avere, e tu, tu lo chiami amore e non sai che cos’è.
Terzo intermezzo

Chi ti chiama “nostro Signore” nella fatica del tuo sorriso cerca un ritaglio di Paradiso.
Tre madri

Gli uomini mai mi riuscì di capire, perché si combinassero attraverso l’amore affidando ad un gioco la gioia e il dolore.
Un chimico

Guardate il sorriso, guardate il colore, come giocan sul viso di chi cerca l’amore. Ma lo stesso sorriso, lo stesso colore, dove sono sul viso di chi ha avuto l’amore?
Un chimico

Passano gli anni, i mesi, e se li conti anche i minuti: è triste trovarsi adulti senza essere cresciuti.
Un giudice

Tu prova ad avere un mondo nel cuore e non riesci ad esprimerlo con le parole.
Un matto

Da bambino volevo guarire i ciliegi, quando rossi di frutti li credevo feriti.
Un medico

Non ti servirà il ricordo, non ti servirà che per piangere il tuo rifiuto del mio amore che non tornerà.
Valtzer per un amore

Forse non ce ne accorgiamo ma, più ancora del tempo che non ha età, siamo noi che ce ne andiamo.
Valtzer per un amore

Amor, io t’attenderò ogni sera, ma tu vieni, non aspettare ancor, vieni adesso finché è primavera.
Valtzer per un amore

Ora sorridimi, perché presto la notte se ne andrà, con le sue stelle arrugginite in fondo al mare.
Verdi pascoli

Continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai?
Verranno a chiederti del nostro amore

Ama e ridi se amor risponde, piangi forte se non ti sente.
Via del Campo

Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior.
Via del Campo

Mister Hyde piange sconcertato vedendo Jeckyll che ride nello specchio.
Via della Povertà

A mezzanotte in punto i poliziotti fanno il loro solito lavoro: metton le manette intorno ai polsi a quelli che ne sanno più di loro.
Via della Povertà

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