Rimini – Fabrizio De André

Raccolta delle migliori frasi di Rimini (album Fabrizio De André).

Andrea gettava riccioli neri nel cerchio del pozzo. Il secchio gli disse, gli disse: “Signore, il pozzo è profondo, più fondo del fondo degli occhi della notte del pianto”. Lui disse: “Mi basta, mi basta che sia più profondo di me”.
Andrea

Ho dato la chitarra al figlio del fornaio per una pizza ed un fucile.
Avventura a Durango

Quand’ero piccolo m’innamoravo di tutto.
Coda di lupo

Con un cucchiaio di vetro scavo nella mia storia, ma colpisco un po’ a casaccio perché non ho più memoria.
Coda di lupo

Il poeta metodista ha spine di rosa nelle zampe, per far pace con gli applausi, per sentirsi più distante.
Parlando del naufrago della London Valour

Teresa ha gli occhi secchi, guarda verso il mare: per lei, figlia di pirati, penso che sia normale.
Rimini

Non regalate terre promesse a chi non le mantiene.
Rimini

C’è una donna che semina il grano, volta la carta: si vede il villano. Il villano che zappa la terra, volta la carta: viene la guerra. Per la guerra non c’è più soldati, a piedi scalzi son tutti scappati.
Volta la carta

C’è un bambino che sale un cancello, ruba ciliege e piume d’uccello, tira sassate non ha dolori volta la carta: c’è il fante di cuori. Il fante di cuori che è un fuoco di paglia, volta la carta: il gallo ti sveglia.
Volta la carta

Madamadorè fa puzza di gatto, volta la carta e paga il riscatto. Paga il riscatto con le borse degli occhi, piene di foto di sogni interrotti.
Volta la carta

Angiolina ritaglia giornali, si veste da sposa canta vittoria, chiama i ricordi col loro nome, volta la carta e finisce in gloria.
Volta la carta

Se il coraggio che ti è rimasto è sempre quello, ce la vedremo in piazza chi ha la testa dura.
Si lu curàggiu che t’è filmatu è sempre chiddu, chill’èmu a vidi in piazza ca l’ha più tostu lu murro.
Zirichiltaggia

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