«L’argomento è piuttosto serio – parla del desiderio di potere da parte di tutti, della guerra e della miseria che essa causa», affermava Curt Smith – uno dei due membri dei Tears For Fears – nel sito Web del gruppo.

La canzone (del 1985) va contestualizzata in un periodo storico-politico in cui si affermava il capitalismo; il primo verso, benvenuto nella tua vita (welcome to your life), introduce l’ascoltatore in un nuovo scenario, quasi “consegnandogli” la vita che da adesso sarà sua e in cui potrà aspirare a nuovi traguardi. Il testo, infatti, continua osservando come ci sia la corsa alla libertà e al piacere (help me make the / most of freedom and of pleasure), una corsa quasi frenetica in quanto serpeggia la consapevolezza che questo momento di grande boom economico-consumistico potrebbe non durare per sempre (nothing ever lasts forever). Allora, a causa di questa frenesia, tutti cercano di scavalcarsi a vicenda (impera la competizione) e di accaparrarsi il meglio: insomma, tutti vogliono governare il mondo (everybody wants to rule the world).

Infine, tuttavia, chi canta si rende conto che non si può essere tutto, sebbene si prospettino all’orizzonte migliaia di possibilità diverse. Proprio a causa di ciò, si fanno strada l’indecisione e l’urgenza di capire quali sono i propri obiettivi, la propria “visione”.

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Everybody Wants To Rule The World (Tears For Fears)
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