Perdere una persona cara significa viverla anche nel ricordo, pensando ai momenti più belli trascorsi insieme, ma anche a ciò che non si è fatto, che non si è detto, che si sarebbe voluto condividere ma per cui non c’è stato abbastanza tempo.

In questa canzone, Tiziano Ferro ricorda la nonna Margherita, persona alla quale si è affidato nella sua giovinezza come sostegno e porto sicuro.

Ho perso mia nonna Margherita, l’ultima che mi era rimasta: ho vissuto con lei da grande i miei 19 anni, avevo litigato con i miei genitori. Prima di lei non avevo mai perso persone chiave e colonne della mia vita: ho scoperto cosa vuol dire.
—Tiziano Ferro

 

Fonte: Radio Italia

I consigli della nonna gli sono sempre stati utili, ma era la sua presenza a dargli veramente forza, piuttosto che i suggerimenti in sé.

Adesso che lei è andata via, gli sorgono tanti dubbi su se stesso. Ci sentiamo invincibili con una persona amata accanto, che con soltanto le sue parole e i suoi sorrisi ci fa stare bene, ma è tutta un’altra storia non potersi più alzare la mattina e sapere di rivederla ancora e ancora.

Oggi si parla di te in tutto il mondo
e la gente ne sorride a festa.
Oggi si parla soltanto di te nella mia testa.

Dedicandole questo brano, il cantante sa che si parlerà di sua nonna in tutto il mondo, in quanto il tributo che le sta dedicando verrà reso noto, tra radio, live e interviste.

In realtà, però, soltanto lui in prima persona conserva tutti i ricordi e le cose belle condivise insieme a lei. L’ascolto di questo brano può riportare alla mente tante sensazioni, ma ciascun ascoltatore si perderà in un mondo fatto dai propri affetti. Tiziano, invece, vivrà tutto ciò che gli ricorda la persona a cui questa canzone è veramente dedicata.

Minimizzo, tanto non mi senti,
sempre il secondo, il primo
dei perdenti.

L’artista, che ha trascorso un noto periodo buio nella propria vita, evidentemente tendeva a sminuirsi e a essere ripreso dalla nonna, che gli infondeva coraggio e fiducia in se stesso.

Adesso che lei non c’è più, non ci sarà nessuno che gli consiglierà di non arrendersi e di non parlare negativamente di sé, credendosi secondo a tutti gli altri.

Ho perso idee, fantasie, autocontrollo e
anche il tuo ultimo “boh”

Alcuni problemi dell’artista l’hanno talmente fagocitato ed affranto da non avere nemmeno più attenzione verso chi aveva accanto, tanto da essersi perso gli ultimi consigli e riflessioni.

C’eri tu, c’eri tu, c’eri tu
in mezzo a questo inverno,
a dirmi” “meglio un minuto ma felice,
che triste in eterno”.

Nel vivere questo malessere, c’era la nonna a lenire il suo inverno, cioè il senso di freddo e solitudine.

Il cantante si ricorda le parole di lei quando, vedendolo in queste condizioni, gli suggeriva che è meglio vivere la propria vita come si desidera ed essere felice, piuttosto che fare contenti gli altri e sentirsi tristi in eterno.

Però per ora, per caso sfortuna,
adesso ho troppa paura.
Sei sempre stato più forte tu,
mi chiedo come potrei esserlo io
di più.

Pur avendola ascoltata e seguita in tutti i consigli, l’artista si rende conto di sentirsi debole senza il sostegno della nonna. Si ritrova incapace di superare questo momento triste e scopre di non essere neanche lontanamente forte come lei.

Il testo del brano è declinato al maschile in quanto il cantante desiderava proteggersi dal dolore che gli avrebbe procurato l’ascolto della canzone, sperando che questo stratagemma potesse funzionare, anche se con scarsi risultati. Inoltre, in un certo senso, la nonna non avrebbe voluto questa dedica, perché lo ha sempre spronato ad andare avanti e non rimuginare sul passato.

Non volevo fare quello che scrive una canzone alla nonna, lei si incazzerebbe, era una donna forte che ha fatto due guerre; così la canzone è declinata al maschile, sentivo l’esigenza di far volare questa canzone per conto suo, non è servito a molto, perché ancora adesso faccio fatica ad ascoltarla.
—Tiziano Ferro

Fonte: Radio Italia

“La vita segue, auguri a chi combatte,
io ora vado una volta per tutte,
solo un giorno
vivi tu per me, per oggi,
perché io non torno”.

Le ultime parole di lei sono state un monito riguardo al fatto che la vita continua e che lui non deve preoccuparsi, concentrandosi piuttosto sull’essere forte e combattere sempre.

Dicevi: “da grande lo stesso problema
ti sembrerà tanto ridicolo”,
ma il giorno in cui sei volato via
è proprio come immaginavo da piccolo.

Tuttavia, il momento in cui lei è andata via è stato esattamente come l’autore temeva da piccolo, quando già al solo pensiero di questo avvenimento il mondo sembrava crollargli addosso.

Rivoglio la felicità e ridere forte
all’improvviso,
e non la voglio questa libertà, e non sia fatta
la tua volontà.

Il cantante desidera la felicità di quando c’era lei insieme a lui, di quando scoppiavano a ridere all’improvviso.

Baratterebbe a occhi chiusi questa “libertà”, intesa come l’essersi affermato e aver raggiunto i propri obiettivi, se ciò potesse servire a riavere indietro la nonna.

Il video ambienta questo testo in quella casa, adesso non più vissuta, dove metaforicamente abitava la persona che Tiziano ha perso. Si ricorda, man mano che si muove all’interno dell’ambiente, di ogni angolo in cui viveva la nonna: ricorda i mobili, gli arredi, un cavalletto, la TV e ogni luogo in cui lui si confidava e le parlava di sé. A fine video le luci si spengono, indicando un triste abbandono di tutto ciò che la riguardava, ma anche di un luogo che rimane lì, intatto per sempre, da visitare simbolicamente per ritrovare nei ricordi un pizzico di quel dolce conforto che era la nonna.

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