Sull’amore si riflette, si tessono trame, si filosofeggia. Tutto molto bello, ma l’amore non è solo profondità: esso è anche caduco, effimero, un po’ come la vita.

La vita e l’amore hanno infatti molto in comune, perché sono entrambi elementi su cui si scrivono pensieri e canzoni, su cui si ragiona e grazie ai quali si vivono forti emozioni, ma entrambi non durano in eterno. Bisogna imparare a coglierne gioie e dolori ogni giorno, cercando di viverli al meglio.

Non ti dico no parla della vita e dell’amore vissuti con leggerezza, afferrandone gli attimi più appassionanti.

Per essere tali, però, bisogna cercare di non prendersi troppo sul serio e condire il tutto con un pizzico di follia e (sana) incoscienza.


Questa sera non ti dico no
Ma arriviamo in Cile in autostop

La protagonista (canta Loredana Bertè) inizia la canzone proponendo di andare addirittura in Cile, ma arrivandoci in un modo abbastanza sconsiderato: facendo l’autostop.

Non chiedermi la luna
tanto la conosco

“Chiedere la luna” di solito significa desiderare qualcosa di troppo grande e impossibile da ottenere.

In questo caso, però, l’espressione viene stroncata da quel «…tanto la conosco»: ciò significa che la protagonista è annoiata da ciò che è considerato raro e difficile da ottenere, perché è attratta dalle piccole cose emozionanti che la vita ci offre ogni giorno.

Questa sera non ti dico no
Domani non lo so

In questa particolare serata descritta nella canzone, la cantante si sente in vena di uscire dalla propria zona di comfort e assaporare un po’ di più la vita.

Questi “sprint” si hanno quando si riflette sul fatto che domani non sapremo con certezza se ci saremo.

Lo stesso vale per un rapporto interpersonale: non sappiamo se domani avremo ancora la possibilità di godere della presenza di quella persona.

Il tuo profumo resta fra le mie dita
Ti rincorro come fossi l’ultimo treno della vita
Questo caldo frantuma le ossa
prima che l’acqua corroda la roccia

La ragazza di questa canzone decide di vivere il rapporto con la sua lei pienamente, come se fosse l’ultima occasione della sua vita.

Preferisce che sia il calore del momento a “frantumarle le ossa”, piuttosto che il lento e inesorabile scorrere del tempo, rappresentato dallo scorrere dell’acqua che negli anni corrode la roccia.

Bedda andiamo, ovunque vuoi, bye
lontano dai guai dove nessuno lo sa
Per dimenticare in una notte intera
tutto quello che non va
Ti prometto che stasera…

Subentra il gruppo salentino Boomdabash che canta un invito a scrollarsi di dosso ogni preoccupazione e dedicare l’intera serata a spegnere i pensieri negativi.

Puoi portarmi fino in Messico
ma non andiamo al mare
In qualunque posto
c’è troppa gente ad agosto

Quando si è in buona compagnia, qualsiasi posto in cui si decide di andare è sempre quello giusto.

Tuttavia, se si desidera trascorrere dei momenti più in confidenza, sono banditi i luoghi particolarmente presi d’assalto, come le spiagge ad agosto.

Non mi sono mai sentito così
prima che entrassi nella mia vita
Ricordi la prima volta che ti ho vista?
Stavamo andando così su, su, su
Ma ora ti senti così giù

È sempre una strana sensazione quella di ritrovare una persona che sembrava sempre felice e positiva, mentre adesso ha l’aspetto di essere stata spenta dalle vicende dolorose della vita.

Ed è divertente come questa vita possa essere così crudele e triste
È come un viaggio verso il niente, si vola sulla luna e si torna

Se ci si riflette attentamente, ci si rende conto che l’esistenza è un assurdo paradosso, perché si va avanti giorno per giorno ma, di fatto, non si va assolutamente da nessuna parte.

Insieme possiamo bruciare il mondo
Ma non ti accorgi, ragazza, che l’amore è un imbroglione?

Eppure, mentre si è vivi, capitano quei momenti in cui ci si sente invincibili.

Questa sensazione si prova soprattutto quando si è innamorati, ma i cantanti mettono subito in guardia la protagonista: l’amore è in realtà un imbroglione, perché ci dona tutti questi sentimenti di furore ma, spesso, essi lasciano il tempo che trovano e sono solo un’illusione soggettiva.

Perché la vita va di fretta
Sempre troppo da fare
E domani magari, magari
in questo mare non ci puoi nuotare

In questa strofa viene sintetizzato il significato di tutto il testo, con una nuova metafora: bisogna tuffarsi ora nel mare della vita, senza guardarlo apatici dalla riva, perché domani forse non sarà più possibile.

E l’ho pagata sulla pelle
e non mi ha dato il resto
E la sera i locali, locali
chiudono troppo presto

Le ferite a cui ci sottopone la vita le si paga tutte e, solitamente, non ci viene girato alcun resto.

L’ultima metafora che riguarda la brevità dell’esistenza è un parallelismo con i locali notturni che, nonostante protraggano i loro orari fino a notte fonda, sembrano chiudere comunque troppo presto, proprio quando magari ci si era abituati alla musica.

data
argomento
Non ti dico no (Boomdabash e Loredana Berté)
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3 Commenti

  1. Sono certa che il riferimento a “E la luna bussò”, uno dei due maggiori successi della Bertè, sia proprio intenzionale: la prima volta che questa estate ho sentito la canzone, con la voce inconfondibile di Loredana che canta: “non chiedermi la luna”, ricordo che ho pensato: e tu di luna sei un’esperta! Poi ho sentito “tanto la conosco” e ho pensato: ehi, è d’accordo con me! Ma io ho una certa età, E la luna bussò la cantavo da bambina!

  2. Ma si dice “caduce” – come scrivi quando parli dell’amore all’inizio – o “caduco”?

    Comunque c’è un errore nella prima parte del testo della canzone e conseguentemente nell’interpretazione dello stesso. Non è “arriviamo al cinema in autostop”, bensì “arriviamo in Cile in autostop”. (Non per essere pignolo, è solo per contribuire da lettore alla qualità di questo blog che è uno dei miei preferiti).

    Ho notato anche un riferimento nascosto alla luna. Quando dice “tanto la conosco” potrebbe riferirsi a un’altra famosa canzone di Loredana Bertè, “E la luna bussò”, che ne pensi?

    • Caro Gianluca, grazie intanto per l’attenzione prestata al sito e per la puntualità con cui hai focalizzato alcune sviste. Infatti, come giustamente hai evidenziato, il termine giusto è “caduco” e si è trattato (ahimè) di un errore di battitura che, dopo la tua osservazione, ho prontamente corretto.

      Il verso «arriviamo in Cile in autostop» è corretto come lo scrivi tu. Avevo trovato un testo evidentemente errato e, pur avendo ascoltato più volte la canzone, non avevo forse prestato molta attenzione a questo passaggio.

      Per quanto riguarda il riferimento alla precedente canzone della Bertè “E la luna bussò”, ritengo molto valida la tua interpretazione: non escludo che il rimando alla luna possa essere mirato.

      Spero di poter contare ancora sul tuo gradimento al sito. :P

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