Ora ti canto il mare (Negramaro) – Significato canzone

I Negramaro sono una band al maschile che si è formata nel Salento, in Puglia.

La canzone Ora ti canto il mare ha in primo piano, ovviamente, il mare, oggetto di ispirazione per tanti artisti. Si tratta di un vero e proprio tributo a questa maestosa forza della natura che tutto può e tutto muove all’infinito.

Il frontman del gruppo, Giuliano, ha dichiarato:

«Guardare il mare mi trasmette sempre un senso di pace, di vita, di futuro».

—Giuliano Sangiorgi

Fonte: L’Opinionista

Non ha mai nascoso che per lui il mare è vita:

«Non pensavo che sarei mai stato in grado di descrivere questa voglia di contenere il mare dopo le grandi canzoni che ho ascoltato nella mia vita. Poi, piano piano, mi sono avvicinato sempre di più. Da Ti è mai successo di guardare il mare ho iniziato a guardarlo con occhi diversi e a parlarne in altre maniere, ora sono riuscito a raccontarlo per come lo volevo raccontare, cioè come la terra del possibile. Dove la vita può e deve continuare. Perché il mare è vita. Il mare e l’acqua sono simboli inequivocabili».

—Giuliano Sangiorgi

Fonte: Sky TG24

Sempre a proposito della sua proiezione del mare, il cantante dice:

«Mare infinito atemporale, un mare che si allontana dai tormentoni estivi per non essere più estate ma essere la vita, che è quello che ci ha spinto a pubblicare un brano a settembre, che ha un titolo così, ha un testo così, e tra l’altro ha una sua vitalità, una sua vita».

—Giuliano Sangiorgi

Fonte: Stefano Fisico

Fuori era primavera, a casa pioveva l’amore,
e tu che te ne stavi zitta per ore ed ore.
Il tempo che passava fermo sopra ad un balcone,
ed io ci penso ancora e rido, ride, ride il cuore.
Il respiro lento di una strada a doppio senso:
le cose che ho da dire non ne hanno neanche mezzo.
L’aria che ora tira porta via prima l’estate,
prima di tornare al mondo, prima di tornare al mare.

L’estate è appena passata e il cantante, rinvigorito dalla bella stagione, si prepara ad affrontare gli imminenti e anche i futuri impegni di vita e professionali.

Toccando anche il tema dell’amore, racconta le giornate passate insieme alla sua donna con la quale non era necessario parlare: si poteva anche stare in silenzio mentre si passava il tempo sul balcone, a ridere insieme e ad ascoltare i rumori provenienti dalla strada, quasi un fruscio nelle giornate dalle temperature estive che stanno per lasciare il posto all’aria frizzante e ai ritmi più laboriosi dell’autunno.

E ora ti canto il mare,
ma che bella canzone d’amore,
senti che musica dolce anche con il temporale.
Si è alzata la testa, piove, continueremo a nuotare.
Che bel posto perfetto per fare l’amore, in più fare l’amore.
Ora ti canto il mare,
il mare, il mare, il mare, amore.

Ma, prima che l’estate e il mare vengano accantonati fino alla prossima bella stagione, il cantante sente il bisogno di raccontare, cantando, ciò che per lui è il mare, ciò che rappresenta: una musica dolce, anche quando fuori piove, suscitando desideri d’amore.

Giurami, non eri seria davvero, è finita l’estate
e tu che riesci a stare zitta e non sudare.
Il respiro lento che nasconde ogni tormento
è ora di gridarlo al mondo, è ora di gridarlo al mare.
Come d’incanto c’è il mare, tutto che esplode nel sole
fino a vederti svanire.

Il cantante raccoglie le forze dopo il riposo estivo ed è pronto a gridare al mondo e al mare il suo ritorno alla musica e ai suoi impegni musicali con uno slancio ancora più forte e motivato più che mai.

Il video si apre con il gorgoglio dell’acqua del mare e delle sue profondità. Un mare che, in questa canzone, diventa come uno specchio in cui guardarsi e ricercare la propria interiorità.

Siamo su una spiaggia e il cantante si presenta allegro, gioioso, comodamente seduto su un divano, come fosse in una camera all’aperto. Infatti, sembra proprio che vi sia un ambiente allestito di tutto punto. Non manca quasi nulla: la lampada a piantana, un appendiabiti, un telefono, una vetrinetta con custoditi dentro degli oggetti, una vecchia valigia, dei libri, di cui uno aperto e sfogliato dal vento, una radio antica, qualche strumento musicale. Ciò che non può essere appeso alle pareti inesistenti, come il dipinto in bella vista, sta appoggiato a un cavalletto.

Mentre canta, di tanto in tanto si vede una giovane donna nuotare con un abito velato che si muove seguendo l’andamento aggraziato della nuotatrice che, scopriamo essere Nicoletta Manni, prima ballerina del Teatro alla Scala.

Gli scenari sono suggestivi: il video è stato girato nella riserva naturale Le Cesine di Vernole, in provincia di Lecce.

L’attenzione non è focalizzata solo sul cantante, ma anche sugli altri componenti della band, tutti a turno passano da quello specchio d’acqua che li accomuna fino a quando i sei si notano in piedi su una terrazza rivolti verso il mare.

La ballerina affascina sia mentre si muove in acqua sia sulla terra ferma, volteggiando con grande maestria.

Il Faro di Punta Palascia (Otranto, Lecce) nel video sembra il punto di riferimento di chiunque si trovi a perdere l’orientamento, una luce sicura e certa che indica la strada da percorrere per non perdersi mai.

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