Abbiamo conosciuto Giovanni Pietro Damian, in arte Sangiovanni, nell’edizione 2020/21 di Amici.

Fin da subito è stata molto apprezzata la semplicità dei suoi scritti, la linearità dei suoi racconti, la sua scrittura giovane e riconoscibile.

Sangiovanni non usa un linguaggio ricercato, elevato, bensì parla di sentimenti genuini ed emozioni sane.

I suoi brani raccontano varie fasi della sua vita, non ultimo l’innamoramento e la storia d’amore con la fidanzata Giulia Stabile. Ogni dedica fa emergere un ragazzo che, seppur giovanissimo (di appena 18 anni), sa esprimere al meglio le sue passioni.

“Giulia è la mia fidanzata, una piccola anima fragile che voglio custodire e crescere”.
—Sangiovanni

Fonte: Radio Deejay

È evidente che Raggi Gamma sia un tributo alla sua ragazza, a cui confessa i suoi sentimenti e di cui si dichiara più innamorato che mai.

E se mi guardi così
si fermano anche le onde
e i raggi gamma non saranno così.
Non saranno più un dramma
e le mezze stagioni ritorneranno,
e oggi prendo la metro
per portarti un regalo un po’ strano.
Che se sorridi è così,
ché tutto torna umano.

Affascinato dallo sguardo dolce della sua ragazza, le si rivolge confessandole che, guardandolo con quella solita aria da bambina, farà fermare anche i raggi gamma, notoriamente radiazione dannose per la salute, ma che diventeranno innocue e non rappresenteranno più un problema.

“È una canzone super-divertente, ma in realtà sotto c’è un messaggio molto più profondo […] per una persona che amo, per l’umanità, per stare uniti farei qualunque cosa, anche fermare i raggi gamma”.
—Sangiovanni

Fonte: Radio Deejay

È talmente felice dei suoi sentimenti che, fiducioso, esalta il ritorno delle mezze stagioni e, per festeggiare questa sua nuova dimensione, conta di prendere la metro per portare un regalo alla fidanzata per vederla ancora sorridere, quel sorriso che gli mette allegria e serenità, che riporta tutto alla fase naturale, al valore umano.E sul verso “È così che tutto torna umano”, Sangiovanni spiega:

“Si rifà tanto al periodo che viviamo. Siamo sempre più distanti, abbiamo vissuto un periodo in cui non ci siamo visti né toccati né abbracciati. Parla di quello: del tornare a stare vicini”.
—Sangiovanni

Fonte: Radio Deejay

Mi sento un ragazzino alla prima cotta,
non ci sono più gli uomini di una volta.
Ho gli occhi a cuoricino per quanto sei bella,
il tuo amore spazza via le giornate di pioggia.

Sangio continua a essere in vena di confessioni: non esita a definirsi come un ragazzino alla sua prima cotta, riconosce la diversità tra chi si sente uomo vissuto – il cosiddetto “uomo di una volta” – e chi, come lui, confida tranquillamente i suoi sentimenti, svelando di avere gli occhi a cuoricino davanti alla compagna e attribuendole il dono di rendere piacevoli, tramite il proprio amore, anche le tristi giornate di pioggia.

Sai che ho mille problemi,
mille pensieri in testa,
ma tu me li risolvi
più o meno tutte le volte.
Ti prendi cura di me
anche quando non serve.
No no,
non è la mia prima volta,
ma sei la mia prima volta
perché
non ho conosciuto qualcuno comе te,
lo sai
cosa mi passa per la testa.

La considera la medicina di tutti i suoi problemi, dei suoi pensieri; le riconosce la sua costante presenza nella propria vita, mentre si prende cura di lui anche quando non sarebbe necessario.

Le confida che, malgrado lei non sia la sua prima ragazza, per lui è come se lo fosse, perché in lei vede ciò che non ha mai visto nelle altre: l’amore e la voglia di stare insieme.

Che mangio a pranzo se non ho fame?
Che faccio adesso se non ci sei?
Avevo bisogno di un po’ di spazio,
ma ora ti penso e lo sai
cosa mi passa per la testa.

Sembra che in assenza della sua lei non riesca più a fare nulla, e anche quando cerca di prendersi un po’ di spazio e qualche pausa, si rende subito conto che non è lo stesso senza la presenza della sua metà.

Perde l’appetito, non sa cosa fare, ma la pensa e, quando la pensa, la desidera ancora di più al suo fianco per stare insieme e per condividere momenti felici.

In merito al video della canzone, sembra che fin dal risveglio Sangio non pensi che alla sua fidanzata, tanto che decide di andare immediatamente a trovarla per farle un regalo. Dapprima l’ambiente esterno sembra desolato e spicca l’erba secca con sopra un tappeto fucsia, che simboleggia il ritaglio di uno spazio che non viene toccato dai raggi gamma. La sua spasmodica voglia di andarla a trovare lo induce a fare l’autostop e, alla fine, sembra trovare il giusto accompagnatore, al quale non fa che parlare di lei e mostrargli il regalo che dovrà donare a Giulia.

Nel frattempo si imbatte nei suoi pensieri e nei suoi problemi, come degli zombi che lo inseguono ma che, subito dopo, quando il suo sguardo incontra quello della fidanzata, tornano a essere umani. Tutto intorno, che prima era arido e senza vita, fiorisce tornando bello e rigoglioso.

guest
2 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Anonimo
Anonimo

Un inno all’amore, esplicito e delicato. Mi piace molto il suo stile di scrivere.