Tokyo – Gaia

Pensare a “Tokyo” evoca subito l’immagine di una sconfinata città piena di luci e colori, ma anche di opportunità per esplorare, scoprire cose nuove e lasciarsi andare a tutto ciò che la vita ha da offrire.

È proprio questo ciò che vuole evocare la canzone di Gaia, ovvero l’idea che a volte bisogna abbassare le proprie difese per poter godere appieno delle situazioni che ci si presentano.

«Tendenzialmente io ho questa voglia di raccontare un po’ i miei “sbatti” in maniera danzereccia, quindi anche questo è un po’ un inno a lasciarsi andare. Semplicemente mi ricordo che ogni tanto è giusto lasciarsi andare, è giusto mollare un attimo il timone e il controllo, e lasciare che il flusso abbia la meglio».

 

Gaia

Fonte: RDS

Seguendo il testo della canzone, “Tokyo” può essere interpretata anche come la storia di una relazione che, nonostante sembra stia andando troppo veloce, potrebbe comunque essere fonte di nuove scoperte piacevoli.

Il video della canzone mostra Gaia e un gruppo di persone ballare a ritmo di musica in una stanza colorata e gioiosa. La scena si conclude con un “maneki-neko” o gatto della fortuna, celebre simbolo giapponese che richiama lo spettatore a sé, in questo caso come a dire “unisciti anche tu alla festa”.

Dove ci porterà
trovar sempre un modo per parlare poco?
Nella tua velocità
io non mi ritrovo, ma ci sto al tuo gioco

La cantante si rivolge al suo partner facendogli notare che il loro rapporto va sempre di fretta e raramente si soffermano in conversazioni profonde. Nonostante la protagonista sia forse conscia che questo che non è la caratteristica migliore di una relazione durevole, decide comunque di non dar peso a queste riflessioni e, per una volta, godersi l’attimo.

Per una volta mi lascerò andare, insegnami
E se avrò voglia di lasciarti andare, inseguimi
E chiudo gli occhi che stanotte voglio perdermi
Vuoi convincermi? Voglio crederti

Preso atto della loro marcata differenza caratteriale, ovvero quello di lei più ponderato e quello di lui spensierato, lei gli chiede di aiutarla a imparare a essere un po’ meno accorta e lasciarsi andare nelle cose.

Solo tu mi fai, come il mare
Se mi tocchi, la mia pelle brilla
Solo tu lo sai, tu sai fare
un incendio con una scintilla
Solo tu mi fai brillare

In compagna del partner, la cantante si sente davvero libera, senza il peso di tutte le preoccupazioni che solitamente affollano la sua mente.

Dove mi porterai?
A girare Tokyo sopra ad una moto
usando gli occhi per fare le foto

Anziché utilizzare la fotocamera del cellulare per immortalare i vari momenti, il modo più incisivo per ricordarli è utilizzare gli stessi occhi per scattare delle foto “interiori”, che rimarranno comunque indelebili perché faranno parte del proprio bagaglio personale di esperienze.

Ma è un sogno che durerà poco

La protagonista sa bene che il momento di leggerezza sarà probabilmente breve, in quanto non si può cambiare la propria natura nell’arco di una serata. Sa anche che una relazione che si basa soltanto su momenti fugaci di spensieratezza, senza nient’altro, non è destinata a durare, ma questo non la ferma dal continuare comunque a gustarsela.

Ed io voglio ballare e perdermi nel bosco
Nuotare senza niente addosso
È ancora più bello se non ti conosco

Forse non è la presenza del compagno a far sentire libera la cantante, anzi, sembra abbia funto più da “trampolino di lancio” per imparare a perdere anche lei il controllo ma, adesso che anche lei sa come fare, potrà contare semplicemente su se stessa per riuscire a stare bene e godersi il momento.

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