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Tutte le volte (Alessandra Amoroso) – Significato canzone

Alessandra Amoroso ha abituato i suoi ascoltatori a brani che parlano prevalentemente di storie sentimentali irrequiete ma recuperabili, seppure tra mille difficoltà.

La canzone Tutte le volte è travolgente e molto dinamica, sia musicalmente che visivamente, mediante il video che, per la maggior parte del tempo, è ballato e movimentato.

Affronta la crescita e la maturità della persona e del rapporto, quell’evoluzione che vuole spazio ma che, al contempo, esige conforto.

Alessandra spiega così il messaggio che vuole lanciare col suo brano:

«Penso a tutte le volte che ho pensato di non farcela, di non essere in grado di affrontare alcune dinamiche della vita da sola con me stessa, penso a tutte quelle volte che ho avuto paura e mi sono sentita persa… oggi giro per strada da sola… e sono fiera di chi sono e di quello che vedo! […] A tutte quelle volte dico grazie, perché oggi mi sono innamorata di me, della mia luce, della mia forza e coraggio, della mia energia…».

—Alessandra Amoroso

Fonte: MTV

Io da ragazzina avrei voluto avere dei begli occhi blu,
stare nuda al vento e non pensare al tempo che non torna più.
Mi innamoro sempre del tipo sbagliato e stavolta sei tu,
però ci credo sempre e penso: “meno male”.

Alessandra parla dei suoi sogni, del periodo spensierato della sua infanzia e della sua adolescenza. Parla anche delle nascite dei suoi amori, a suo dire sempre con le persone sbagliate, ma questo non le ha mai impedito di viverle pienamente, credendoci fino in fondo.

Che a volte li ascolto i consigli,
restiamo sempre un po’ figli.
Nel cuore mio ti aggrovigli,
ti sento solo se stringi.
Ma dove sei? Non ti vedo,
io non ti vedo più.

Ricorda quando le venivano dispensati consigli per evitarle di stare male, ma in gioventù è difficile raccoglierli: il più delle volte si disdegnano.

Quante volte, anche se in compagnia, ci si sente soli? Questo è quello che capita di tanto in tanto anche alla cantante.

E tutte le volte che
rеsto da sola con me,
chiami di notte, cenе romantiche,
tanti saluti, cliché.
So essere forte, sto bene, ma
giro per strada da sola.
Dove sei ora?

E infatti, quando ha la sensazione di essere solitaria, ecco che si palesa la sua metà, che fa di tutto per non farla sentire trascurata: telefonate notturne, cene romantiche… insomma, i soliti schemi che, purtroppo, non sempre sono sufficienti a colmare i vuoti che si creano lungo i nostri percorsi di vita.

Il mio appartamento sembra un’astronave,
puoi vedere Marte.
Se l’amore è un gioco,
dammi un’altra mano,
truccami le carte.

Questo è il momento in cui l’artista quasi ama stare da sola, prendersi i suoi spazi, divertirsi come in un gioco di carte, anche rischiando.

Restiamo qui, doveva andare così.
Fammi un sorriso, ma sì,
ricorderai Keanu Reeves, qual era il film?
Tra le tue braccia scomparivo.
Dove sei? Non ti vedo,
io non ti vedo di più.

E, a proposito di rischio, sembra azzardata anche la citazione del famoso attore Keanu Reeves che sembra non avere un vero e proprio legame al testo, bensì essere solo un’assonanza che «ha il compito di “spezzare” la narrazione e soprattutto inserire un nome molto noto che, tuttavia, per via del nome particolare in termini di suono, non è semplice inserire in una canzone pop come la sua» (fonte: YouMovies.it).

Tutte le volte che
mi guardo intorno e non c’è,
l’una di notte,
non ti arrabbiare se
non saprai tutto di me.
Che te ne f***e, sto bene ma
giro per strada da sola.
Dove sei ora?

Continuando a gestire la sua libertà, quando ha necessità di rimanere da sola trascorre la notte fuori senza per questo doverlo mai dire a lui. D’altronde, cosa gli interessa? Tanto lui non c’è quando dovrebbe, e la solitudine che l’assale la spinge a trovare altri svaghi. La compagnia di lui non la completa più, non soddisfa più le sue nuove esigenze.

Giro per strada da sola,
guardo le luci dei bar:
magari ti richiamo domani
o magari sempre.

Catturata da questa nuova sensazione di libertà nel girovagare per le strade attratta delle luci dei bar ancora aperti, pensa che intanto vivrà questa nuova emozione, poi deciderà se chiamare o meno il suo ragazzo perché ancora desiderosa di averlo accanto.

Il video è molto allegro, dinamico. Si svolge di sera, tra le luci dei lampioni e delle vetrine dei negozi. La coreografia è stata curata da Veronica Peparini ed è presente nel video il ballerino Andreas Müller.

La cantante esce di casa e si ritrova in una sorta di piazza pedonale in cui è possibile passeggiare e, nel suo caso, anche ballare spensieratamente circondata da diversi ballerini che si muovono con lei e attorno a lei, intenti a scandire e simulare il senso delle sue parole.

L’alternanza dei ballerini, che di tanto in tanto si allontanano da lei, danno la percezione dell’unione e della separazione, un po’ come lo stato d’animo della cantante che ora si sente capita e sostenuta dal suo ragazzo e, subito dopo, abbandonata al suo isolamento.

Dopo aver ballato tutto il tempo, la cantante rimane da sola e dal suo sguardo è chiaro il suo intento: ce la farà ad andare avanti anche quando si sentirà sola.

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